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La fine dell'odissea per Aquarius

Finisce sul molo 1 del porto di Valencia, quello per le navi da crociera, l'odissea dell'Aquarius. E finisce con i sorrisi veri di chi alla fine e nonostante tutto ce l'ha fatta e ora, finalmente, ha davanti una speranza. Una vita diversa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2018 - 09:05
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Il convoglio con l'Aquarius è davanti a Valencia già nella notte: sulla nave delle Ong ma anche su Dattilo della Guardia Costiera, l'imbarcazione che ha avuto il compito di guidare questo viaggio che ha spaccato l'Europa, si canta e si balla e non sono solo i migranti a far festa, perché in mare si è tutti uguali e lo sa bene chi di vite ne ha salvate a migliaia. 

Accoglienza spagnola

Quando i medici salgono a bordo entra a pieno regime la macchina dell'accoglienza messa su dalla Spagna. Il governo Sanchez per inaugurare il nuovo corso ha voluto fare le cose in grande: motovedette, elicotteri, navi militari, 2.300 persone per gestire uno sbarco di poco più di 600. Se ci fosse bisogno di una conferma, ci pensa il sindaco di Valencia Joan Ribò: "L'arrivo dell'Aquarius dimostra che con la volontà politica si possono difendere e proteggere i diritti umani". 

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