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Svizzera e Londra: su due fronti diversi

Il presidente svizzero ha incontrato a Berna il ministro britannico per gli affari europei David Lidington

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2014 - 22:38

L'ipotesi della creazione di un fronte comune tra Berna e Londra per discutere con l'Unione europea in materia di immigrazione pare già tramontata. Mercoledì Didier Burkhalter ha incontrato a Berna il ministro britannico degli affari europei David Lidington.

Tra gli argomenti toccati, vi è stato evidentemente, anche quello che sembra avvicinare i due paesi in questo periodo, ma, come spiegato ai microfoni RSI dal presidente della Confederazione, Londra e la Svizzera sono in posizione ben diversa verso l'Europa. "L'Inghilterra ha evidentemente una situazione un po' speciale con l'Unione europea, ma non è per questo che bisogna improvvisamente vedere un fronte o la volontà di destabilizzare, al contrario noi cerchiamo una soluzione con l'insieme dell'Unione europea" ha fatto rilevare.

Tant'è che, secondo il presidente della Confederazione, anche l'intenzione del premier David Cameron di mettere un limite all'immigrazione in Gran Bretagna dai paesi UE, per la Svizzera non è forzatamente un bene. "È un vantaggio nel senso che il tema assume forse maggiore importanza se è messo sul tavolo anche da altri, è uno svantaggio se alcuni Paesi vedono un attacco ai principi fondatori dell'Unione" ha avvertito Didier Burkhalter sottolineando che la Svizzera per raggiungere un accordo deve avere l'approvazione dei 28 membri. Ed ha aggiunto: "non abbiamo quindi interesse ad avere una forte alleanza con 1, 2 o 3 Stati, ma cerchiamo buone relazioni con la Commissione e con tutti i Paesi".

L'incontro con il ministro britannico, sottolinea una nota del Dipartimento degli affari esteri, è stata l'occasione per il capo della diplomazia elvetica di affrontare varie altre questioni d'attualità. Si è parlato di grandi temi internazionali (Siria, Iraq, Ebola e terrorismo) ma pure di scambi commerciali tra i due paesi. Il ministro britannico si è pure congratulato con Didier Burkhalter per il ruolo avuto quale presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e lo sviluppo nella gestione della crisi ucraina.

Red MM

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