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Il primo e unico round televisivo va ad Angela Merkel

La cancelliera tedesca sembra essere stata più convincente del suo sfidante, il socialdemocratico Martin Schulz, nel duello televisivo andato in onda domenica sera, il solo previsto durante la campagna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2017 - 13:12
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 4.9.2017)
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È la favorita per succedere a sé stessa alle elezioni in programma il 24 settembre e il dibattito televisivo di domenica ha ulteriormente confermato il suo vantaggio. Al potere da 12 anni, Angela Merkel è stata giudicata più convincente del suo rivale: 55% contro 35% secondo il sondaggio dell’ARD e 32% contro 29% secondo quello della ZDF.

Il leader del Partito socialdemocratico (SPD) Martin Schulz aveva assolutamente bisogno di una vittoria per risalire la china e colmare il ritardo importante nei confronti della cancelliera uscente dell’Unione cristiano-democratica (CDU).

“La prestazione di Merkel è stata molto sicura, mentre praticamente nessuna delle offensive di Schulz è giunta a buon porto”, riassume la Süddeutsche Zeitung. “Schulz è un uomo simpatico, ma la simpatia non basta per diventare cancelliere”, prosegue il quotidiano di centro sinistra.

Altri sviluppi

Per il quotidiano Merkur di Monaco, “in questo mondo sempre più in preda alle incertezze e diretto da leader riempiti di testosterone, le persone non sanno bene ciò che vuole Schulz, ma sanno molto bene quali sono le capacità della Merkel”.

Uno dei grandi problemi dei socialdemocratici, membri della grande coalizione di governo dal 2035, non riescono a risolvere uno dei loro problemi centrali: presentare una politica realmente distinta da quella di Angela Merkel. E non è stato l’arrivo di Martin Schulz – ‘uomo nuovo’ sulla scena politica tedesca dopo una vita passata a Bruxelles – a invertire la tendenza.

Con un buon bilancio economico e un tasso di disoccupazione ai minimi storici, la cancelliera offre pochi angoli d’attacco all’SPD.

Anche in materia di politica internazionale – si è parlato in particolare di Turchia e Corea del Nord – Angela Merkel non si è lasciata smontare, difendendo con brio le sue scelte e la sua strategia.


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